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I boschi attuali

L’affermazione del paesaggio vegetale attuale avviene a partire dall’ultimo interglaciale quando inizia a delinearsi l’assetto floristico odierno. Il bosco tuttavia nella sua fisionomia “moderna” (la foresta decidua con querce e faggi, aceri e pioppi, frassini e olmi) inizia ad espandersi e a dominare la Romagna non prima di 8000 anni fa.

Talune situazioni microclimatiche localizzate unitamente a certe particolari caratteristiche del suolo hanno favorito “qua e la” la permanenza di elementi botanici ancestrali legati a trascorse fasi climatiche: si tratta ad esempio di eriche e cisti (presenti ancora in collina), tassi e agrifogli (diffusi viceversa in montagna) sopravvissuti sino ad oggi, ma a proprio agio in una Romagna assai primitiva. Alcuni siti ove la presenza contestuale di elementi botanici caratteristici di differenti periodi climatici è particolarmente evidente sono, per la collina il Bosco di Scardavilla, per la montagna l’area del massiccio del Monte Fumaiolo