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Generalità

Il percorso tematico guida alla scoperta della complessità, della storia naturale e della biodiversità del bosco riferito a tre scenari geografici di riferimento (corrispondenti alle tra sezioni del museo stesso) e cioè all’Italia, alla Romagna e a Scardavilla (località delle Colline Forlivesi in comune di Meldola).

La complessità della Foresta viene analizzata in base allo Spazio in cui essa vegeta (in Italia), la storia naturale del Bosco è presentata sulla base dello scorrere del Tempo (in Romagna), il ruolo degli Alberi come garanti della Biodiversità è illustrato in riferimento al querceto di Scardavilla di Meldola.

Particolari installazioni evidenziano la funzione decisiva assolta dalle Aree Protette e dai gestori dei Siti di Rete Natura 2000 nella conservazione, conoscenza e diffusione delle conoscenze sul patrimonio ambientale italiano.

Il progetto museografico ha voluto interpretare la natura (in questo caso la natura legata alle foreste, ai boschi, agli alberi) favorendo un tipo di allestimento ispirato ai principi dell’ecologia, cioè presentando i reperti non in chiave sistematica, morfologica o evoluzionistica, bensì cercando di evidenziare il reciproco rapporto tra gli organismi e i legami di questi con gli habitat.

Ne sono scaturite quindi vetrine dove la fauna (per uccelli e mammiferi si tratta di reperti tassidermizzati, per anfibi e rettili di calchi in resina), viene “raccontata” assieme alla flora (esemplari veri opportunatamente trattati) e ai funghi (modelli in resina). Alcuni box, dedicati alla storia naturale del territorio romagnolo ospitano fossili e strumenti litici originali, riproduzioni scheletriche e modelli anatomici in scala di elevato valore scientifico, didattico ed evocativo. 

L’ala espositiva è suddivisa in tre sezioni dedicate a specifici argomenti; nei pressi dell’ingresso alla mostra è localizzata una reception con funzioni di sportello ambientale e centro informativo per i visitatori ove è possibile reperire informazioni e materiali sulle aree protette della macroarea Romagna e ovviamente sulla Riserva Naturale Bosco di Scardavilla .

Nella prima sezione “l’Italia e le foreste” (colore azzurro) è sviluppata una descrizione delle differenti tipologie forestali italiane raggruppate per ambiti geografici e bioclimatici: Foreste delle Alpi, Foreste della Pianura Padana, Foreste degli Appennini, Foreste delle Coste Mediterranee (da intendersi come foreste delle coste e delle isole italiane).

Numerose vetrine tematiche approfondiscono distintamente l’ecologia degli organismi forestali degli habitat “estremi” come quelli posti sopra il limite delle foreste alpine (foreste e freddo) e quelli localizzati tra le foreste costiere e il mare (foreste e caldo), dei decompositori, dei carnivori, dei rapaci, degli insettivori delle foreste e infine i modi di diffusione degli alberi (foreste e alberi).

Nella seconda sezione, “la Romagna e il bosco”(colore marrone) si ripercorre la storia naturale dei boschi romagnoli a partire dalla colonizzazione vegetale dei primi territori emersi (Vita nelle prime terre emerse), già fondali marini, sino alle formazioni vegetali attuali (I boschi attuali) attraverso le fasi intermedie a dominanza di un clima “caldo africano” e “freddo siberiano” (Il grande caldo, Il grande freddo).

Viene analizzato e approfondito il rapporto uomo-foresta dai tempi preistorici ai giorni nostri (Boschi, archi e asce, Boschi, ricci e pellicce, Boschi, alieni e intrusi).

Nella terza sezione, “Scardavilla e gli alberi” (colore verde) sono esposti reperti riferiti al Bosco di Scardavilla, Riserva Naturale Regionale presente nel territorio comunale, un tipico querceto collinare degli Appennini settentrionali.

Si affronta la varietà biologica intesa come ricchezza di habitat e di organismi, la diversità dei ruoli e delle funzioni nell’ecosistema forestale. Alcune grandi vetrine sono dedicate specificatamente ai tre differenti ambienti dell’area protetta (Il querceto, Le radure, Le zone umide).

Specifici box e particolari installazioni presentano approfondimenti sui legami specie-habitat (in questo caso rappresentato dall’albero) e in particolare: Alberi, tarli e farfalle, Alberi, tritoni e raganelle, Alberi, gufi e falchi, Alberi e monaci, Alberi e naturalisti, Alberi e uccelli, Alberi e roditori.  

A integrazione delle vetrine e dei box espositivi sono stati allestiti diversi punti informativi provvisti di monitor e postazioni interattive che illustrano e approfondiscono, tramite documentari sonori o presentazioni multimediali gli aspetti salienti riguardanti gli exhibits più rappresentativi della singola sezione. Queste postazioni consentono alle persone ipovedenti e ipoudenti di acquisire notizie in modo facilitato.

Altre postazioni dotate di speciali mensole favoriscono l’esposizione temporanea, a scopi didattici, di reperti e materiali adatti alla manipolazione per un coinvolgimento sensoriale più completo degli utenti.