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Foreste e grandi carnivori

Museo di Ecologia

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Sicuramente affascinante è l’analisi dei rapporti tra prede e grandi predatori: lupi, orsi, linci, sono carnivori che si pongono al vertice delle catene alimentari. La diretta dipendenza dalla disponibilità e dall’abbondanza delle prede comporta sicuramente una certa vulnerabilità dei grandi carnivori allorché si dovessero ridurre le principali risorse trofiche; i dati attuali sono tuttavia confortanti, almeno per il Lupo visto che ha dimostrato nell’arco degli ultimi decenni un notevole incremento della sua diffusione in Italia, parallelamente all’espansione della presenza del cinghiale, suo alimento prediletto.

La Lince, estinta dall’Italia e dall’intero arco Alpino in tempi storici (ai primi del ‘900)  è, a differenza del lupo che integra la propria dieta anche con frutti e bacche, un carnivoro obbligato; questo felide ha fatto sporadiche comparse anche in Trentino e nel Friuli a seguito dell’espandersi della popolazione Svizzera e Slovena, frutto a sua volta di reintroduzioni attuate negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.

La Lince abita zone selvagge ricche di boschi poco disturbati dall’uomo: preda principalmente camosci, caprioli e lepri.