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Foreste e caldo

Museo di Ecologia

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Gli organismi che vivono nelle zone costiere sono adattati a un ambiente estremo: la scarsità di acqua dolce nella falda, le temperature estive elevate, sono i principali fattori limitanti per lo sviluppo di una vegetazione arborea consistente. Anche le falesie strapiombanti e le battigie dominate da venti carichi di aerosol salmastri rappresentano habitat certamente poco ospitali. Le piante della macchia mediterranea presentano foglie ricoperte da sostanze cerose (es. fillirea, mirto, lentisco, eriche) e ciò permette loro di opporsi, con efficacia, alla disidratazione; la fioritura e la fruttificazione anticipata di alcune orchidee e del corbezzolo sono delle strategie di adattamento acquisite da queste piante per far coincidere la produzione di fiori e la maturazione dei frutti nel periodo in cui l’acqua non è scarsa e il fabbisogno è ai massimi livelli. Anche molti animali strettamente legati all’acqua, come gli anfibi, hanno sviluppato cicli riproduttivi tardo invernali o autunnali al fine di evitare il periodo critico estivo.

Le dune consolidate e i detriti incoerenti delle colate laviche ospitano le tane del coniglio selvatico; le pareti sabbiose più verticali sono sfruttate dai colorati gruccioni e dai topini per realizzarvi cavità-nido. Il nostro Paese conta più di 7.000 km di coste di cui poco meno della metà, circa 3.000, sono rappresentate da litorali sabbiosi; tuttavia solo i siti ancora poco antropizzati sono capaci di sostenere popolazioni vitali delle rare testuggini terrestri e ospitare la nidificazione della minacciata tartaruga comune. In primavera gli stagni salmastri abbondano di larve (girini) del rospo smeraldino, unico anfibio di pianura capace di tollerare una certa salinità delle acque in cui si riproduce. I laghi costieri contano una moltitudine di uccelli tra cui i rosei fenicotteri, le avocette e i cavalieri d’Italia; lungo l’arenile o in prossimità delle foci dei corsi d’acqua non è difficile incontrare gabbiani, sterne, fratini, pavoncelle e corrieri.