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Boschi, alieni e intrusi

Museo di Ecologia

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In Romagna, a partire dalla fine del ‘900, fanno la prima comparsa alcune “nuove specie”. Sfruttate dall’uomo per scopi venatori, per ricavarne pellicce, per fini alimentari o come animali da compagnia molte di queste, a seguito di rilasci accidentali e casuali si sono poi acclimatate in varie aree romagnole. Tra gli “alieni” che abitano i boschi ripariali segnaliamo la nutria e il visone americano.

Il fagiano era stato introdotto in epoca romana; tra i vegetali l’ailanto e la robinia sono specie naturalizzate da almeno due secoli. Questi “organismi indesiderati” si contrappongono alle specie indigene decretandone nei casi estremi la locale estinzione, più frequentemente, una certa rarefazione.