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Altre strutture in gestione

Riserva Naturale Bosco di Scardavilla

La riserva regionale è stata istituita nel 1991 su una superficie di circa 30 ettari nel territorio del comune di Meldola (FC); presso il Municipio di Meldola (piazza Orsini, 29- 47014 Meldola FC) ha sede la direzione tecnica dell’area protetta.
La porzione più interessante della riserva è costituita da un querceto a prevalenza di Cerro con numerose specie botaniche relitte e una presenza faunistica e micologica di pregio.
Il bosco, che nei secoli ha intrecciato le sue vicende con quelle di un monastero e di un eremo camaldolesi, si estende dove le dolci colline forlivesi si raccordano alla pianura, su uno dei terrazzi più antichi a sinistra del fiume Bidente.
L’area protetta è legata al ricordo del naturalista forlivese Pietro Zangheri, che per primo segnalò il valore di questo piccolo santuario naturale, un tempo cinto da una muraglia, e si batté per difenderlo dalla rovina dell’immediato dopoguerra.

Polo didattico-scientifico Parco delle Fonti

Il Parco delle Fonti è stato inaugurato nel 2011; esso è un parco pubblico comunale aperto, dalla primavera all’autunno, nei fine settimana.
Il parco comprende un’area adatta e predisposta per manifestazioni, eventi culturali e attività ludico-ricreative e un polo tematico zonizzato e allestito in un Giardino Botanico (idoneo anche per ipovedenti ed ipodeambulanti), in Orti didattici (per la conoscenza e la coltivazione delle piante utili) e in un Centro Specializzato per l’allevamento e lo studio della fauna minore che attualmente ospita un  nucleo riproduttivo di Testuggine palustre europea.

Area di collegamento ecologico Golene del Bidente

Lungo il corso del fiume Bidente, tra San Colombano e la città Meldola è stato realizzato un percorso didattico ciclopedonale per la fruizione a piedi, in bicicletta e anche a cavallo con punti informativi, aree di sosta e pic-nic; questo complesso si presta per lo svolgimento di attività motorie e di educazione fisica in ambiente naturale come corsa campestre, orienteering, percorsi vita, pesca sportiva e canottaggio.
L’area comprende anche una zona umida per l’osservazione faunistica, l’irraggiamento e il potenziamento della presenza della flora rara e protetta e per la reintroduzione e la salvaguardia della fauna minore. Alcuni ettari di superficie sono destinati a zona per la messa a dimora degli alberi per i nuovi nati secondo la legislazione vigente.

Il Parco delle Fonti e le Golene del Bidente sono strutture realizzate nell’ambito del Progetto E.M.I.D.E. (Esperienze Migliorative Integrate Degli Ecosistemi).