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Alberi, tarli e farfalle

Museo di Ecologia

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Le larve del Cervo volante prediligono il legno delle querce malandate, che viene assunto come cibo anche per tre o quattro anni; esse si localizzano nella porzione basale dei fusti delle piante marcescenti. Questi insetti vengono predati dai picchi e dai ricci e compiono la metamorfosi a partire dal mese di giugno. Unitamente al Cervo volante i vecchi tronchi del bosco di Scardavilla ospitano anche altri xilofagi come i cosiddetti longicorni tra cui il Cerambice delle querce.

Le foglie e gli aghi degli alberi possono essere attaccati da molti insetti fitofagi; tra queste rammentiamo la Processionaria della quercia, la Processionaria del pino responsabili di danni anche ingenti al patrimonio forestale; altri insetti si dimostrano al contrario utili in quanto concorrono all’impollinazione di alberi e arbusti. Alcune farfalle possiedono spiritrombe dedicate a talune specie di fiori, alcuni bruchi poi sono talmente specializzati che riescono a nutrirsi solamente di pochissime specie vegetali: è il caso della larva della Polissena, elegante lepidottero presente anche a Scardavilla, che si nutre esclusivamente a spese delle foglie dell’aristolochia, pianta erbacea non comune e legata ai prati umidi di pianura e di collina.