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Alberi, monaci e naturalisti

Museo di Ecologia

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Il Bosco di Scardavilla ha rappresentato da sempre un luogo assiduamente frequentato dagli uomini: tracce di insediamenti preistorici sono stati rinvenuti sui terrazzamenti fluviali non lungi dall’attuale confine della Riserva Naturale.

I Monaci vi dimorarono a partire dal 1241 e sicuramente instaurarono con la componente naturale uno stretto rapporto fatto della raccolta di frutti ed erbe spontanee di selvicoltura e gestione del bosco (per la raccolta della legna e per il pascolo brado), di impianto di varietà anche per finalità prettamente estetiche.

Nel corso del ‘900 due insigni naturalisti Pietro Zangheri e Antonio Cicognani ispezionarono regolarmente il bosco e ne documentarono la biodiversità sia sotto il profilo floristico vegetazionale che per gli aspetti faunistici e micologici.

Dai loro studi abbiamo ereditato manoscritti e documentazioni fotografiche, disegni e pubblicazioni, una mole di materiali, ricordi e testimonianze scientifiche che poche aree protette del nostro Paese possono vantare.